È tutto finito

La Commune de Paris. La Semaine sanglante. Domenica 28 maggio 1871. Alle dieci di questa mattina la resistenza degli ultimi combattenti della Commune de Paris è ridotta alla piccola piazza formata dalle strade del Faubourg du Temple, Trois-Bornes, Trois-Couronnes e Boulevard de Belleville. Varlin, Ferré e Gambon, con una sciarpa rossa al collo sono, hanno ripiegato verso l'XI arrondissement e preso posizione dietro le barricate. Alle undici i federati non hanno quasi più cannoni e i due terzi dell'esercito di Versailles li circondano e a mezzogiorno, l'ultimo colpo di cannone federato parte da rue de Paris. L'ultima barricata di queste giornate è in rue Ramponneau: è difesa, per un quarto d’ora, da un solo soldato della Guardia nazionale. È tutto finito. Alla Roquette vengono fucilati 1.900 comunardi.

Nel pomeriggio Eugène Varlin, di professione rilegatore di libri, socialista, militante della Iª Internazionale socialista, nominato alla commissione delle finanze e a quella della sussistenza della Commune de Paris, che si era opposto alla fucilazione degli ostaggi in rue Haxo, presente sulle barricate del quartiere di Belleville dall'inizio alla fine, è sfinito ed è seduto su una panchina ai piedi della collina di Montmartre. Riconosciuto da un prete e denunciato da questi viene arrestato e trascinato per le strade di Montmartre. Viene letteralmente linciato da una folla di soldati di Versailles e oppositori della Commune. Varlin incapace di stare in piedi, sfigurato, con un occhio fuori dall’orbita viene fucilato mettendolo seduto su una sedia. Dopo l’esecuzione il suo corpo viene devastato a colpi di bastone.

A Parigi regna l’ordine governativo, la Commune è un’eperienza di autogoverno durata 72 giorni.







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