Insurrezione

La Commune de Paris. Sabato 18 marzo 1871 ha inizio l'insurrezione che porterà, una settimana dopo, alla Comune di Parigi.

Thiers, il capo del Governo, sin dalle 3 del mattino ha inviato distaccamenti dell’esercito regolare a circondare i quartieri di Parigi dove sono conservate le armi e i cannoni e recuperarle al pieno controllo. Alle 6 di mattina, con un colpo di mano, sulla collina di Montmartre si impossessano dell’artiglieria e quindi iniziano a portarli via. A questo punto le Guardie Nazionali e moltissime donne si oppongono. I parigini del quartiere insistono che quei cannoni sono loro perché li hanno comperati con le loro sottoscrizioni per difendere Parigi dai prussiani e non vogliono lasciarli a un esercito e un governo che ha firmato la resa. Alle 9 di mattina alcuni colpi, la folla indietreggia.

I soldati dell’esercito regolare si rifiutano di sparare sulla folla e sulla Guardia Nazionale, anzi fraternizzano con essi. La gendarmeria e la cavalleria devono ritirarsi, il colpo di mano è fallito, il generale Lacomte che ne era al comando viene catturato dai rivoltosi e giustiziato dai suoi soldati. Stessa fine per il generale Clément-Thomas, vestito da borghese, riconosciuto e catturato in Place Pigalle.

I parigini dei quartieri dell’est della città e del Centro insorgono. Il capo del Governo e i suoi ministri lasciano Parigi e si trasferiscono a Versailles.


3 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti