La Commune de Paris. Anche gli stranieri possono essere eletti.

La Commune de Paris. Giovedì 30 marzo 1871. Oggi l'assemblea comunale si riunisce due volte, alle tre e alle dieci di sera. Durante la sessione pomeridiana, ascolta le relazioni delle sue commissioni, che si sono riunite all'una.

Viene affrontato un piccolo ma emblematico argomento: possono essere ammessi come eltti alla Commune gli stranieri? Questa è la decisione approvata:

“Considerando che la bandiera della Commune è quella della repubblica universale; Considerato che ogni città ha il diritto di dare il titolo di cittadino agli stranieri che la servono; Che questa pratica esiste da molto tempo tra le nazioni vicine; Considerato che il titolo di membro della Commune, essendo un segno di fiducia anche maggiore del titolo di cittadino, include implicitamente quest'ultima qualità; Il comitato è del parere che gli stranieri possano essere ammessi e propone l'ammissione del cittadino Frankel” (Leo Frankel, operaio gioielliere ungherese che incontreremo ancora nelle prossime settimane).


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