Il Decreto degli ostaggi

La Commune de Paris. Mercoledì 5 aprile 1871. La grande indignazione provocata dagli assassinii di Flourens, Duval e molte altre guardie nazionali avvenute nelle giornate di ieri e altro ieri, la Commune de Paris vota il decreto detto “des otages” (degli ostaggi). In sostanza il decreto si sintetizza nell’articolo 5 che dice che “ogni esecuzione di un prigioniero di guerra o di un sostenitore del governo regolare della Comune di Parigi sarà immediatamente seguita dall'esecuzione di un triplo numero di ostaggi trattenuti ai sensi dell'articolo quattro, e che saranno estratti a sorte”.

È stato un grave e cattivo atto politico perché applicarlo fornirebbe martiri per la reazione di Versailles e darà modo in futuro (potremo vederlo più avanti) alla possibilità di infangare la storia della Commune. Anche se non verrà mai applicato rimane l’errore politico. Ancora più grave perché porta alle dimissioni di due membri della Commune: Arthur Ranc e Ernest Lefèvre. Si è così provocato il ritiro dell’appoggio di una porzione di borghesia repubblicana e progressista.





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