La Borsa funziona malgrado il blocco

La Commune de Paris. Venerdì 7 aprile 1871. Nella notte degli scontri armati fuori Parigi ma in città tutto è piuttosto tranquillo. Oggi quindi è l’occasione di descrivere su come si svolge la vita in città in queste prime giornate di aprile. Dal 18 marzo il governo di Versailles ha organizzato il “blocco” di Parigi per isolarla e tagliare le comunicazioni con l’esterno. Non c’è mai stato però, sinora, un blocco alimentare veramente efficace poiché a nord e a est la capitale è circondata dai prussiani che non impediscono ai rifornimenti alimentari di arrivare in città. Quello che invece è concreto è il blocco dell’informazione. La posta ha ripreso a funzionare in città, ma è molto difficile farla avere nel resto del paese, se non con sotterfugi o portata a mano. Sui giornali di Francia arrivano solo informazioni ”governative” volte a mettere in cattiva luce l’esperienza della Commune, si arriva a rappresentare i parigini come ubriaconi assetati di alcol e sangue, dediti ai baccanali e orge “rosse”. Come detto oggi la città si presenta tranquilla e domenica sarà Pasqua. Seppur nella difficoltà molte attività proseguono, anche se nei quartieri ricchi un gran numero di negozi sono chiusi poiché il loro clienti se ne sono andati. La Borsa di Parigi continua invece a essere normalmente in attività, così come la Banca di Francia. Nella fotografia la testata del Journal Officiel, nell’edizione della sera, e il listino di borsa dei giorni scorsi.


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